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“È qui che Dio e l’uomo, la
natura e l’arte hanno creato il più
meraviglioso panorama che sguardo umano possa contemplare
sulla terra”.
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È con queste parole
che Lamartine, poeta, diplomatico e politico francese,
parla di Istanbul, città che si stende lungo
il Bosforo, là dove Europa e Asia si incontrano,
continuando a espandersi lungo le due rive del Corno
d’Oro.
Questa posizione geografica, unica al mondo, ha
imposto quasi naturalmente a questa città
il suo ruolo di capitale imperiale nel corso dei
secoli.
La sua fondazione, come semplice insediamento, viene
fatta risalire al VII secolo a.C. ad opera del re
della città greca di Megara, Byzas, che la
leggenda vuole guidato su quel luogo dall’oracolo
di Delfi. Fu così che nacque la colonia di
Bisanzio.
Dal 1923 Istanbul ha cessato di essere la capitale
della Turchia pur rimanendo il cuore pulsante di
tutte le attività.
In questa capitale cosmopolita una strana mescolanza
si é verificata fra l’Oriente e l’Occidente,
fra il nuovo e l’antico, fusi insieme in una
sintesi che è il fascino stesso della città.
Il fasto della Costantinopoli imperiale vive fianco
a fianco con l’opulenza ottomana in questo
porto brulicante di vita dove i piroscafi lussuosi
sono ormeggiati accanto alle piccole barche dei
pescatori.
Dappertutto il contrasto si impone, la giovane ragazza
in bikini sulle spiagge del mar di Marmara e il
vecchio che fuma il suo narghilé sulle terrazze
di un caffè sul Bosforo, mentre la sirena
delle navi si confonde col canto antico del muezzin
che chiama i fedeli alla preghiera.
Le più interessanti attrattive di Istanbul
sono concentrate in quella parte della città
che si stende come una penisola tra il Corno d’Oro,
il Mar di Marmara e le massicce mura bizantine.
Tutta la città é costellata di moschee,
circa 1500, coi minareti che svettano sulle colline.
La famosa moschea di Solimano il Magnifico è
tra le più maestose, vero capolavoro dell’architetto
turco Sinam, mentre la moschea del Sultano Ahmet,
con i suoi sei minareti e con le sue meravigliose
ceramiche che le hanno valso il nome di Moschea
Blu, è divenuta il simbolo stesso della città.
Di fronte, la celebre Santa Sofia (Ayasofya), vero
prodigio d’architettura, è ornata di
splendidi mosaici rappresentanti Cristo, la Vergine
e gli Imperatori Giustiniano e Costantino. |
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