PICCOLA GUIDA MYANMAR

thailandia


CENNI STORICI

Terra dalla storia millenaria, il Myanmar ha sempre dovuto affrontare lunghi periodi di difficoltà e crisi. Popolato già nell’antichità da tribù di Mon, di birmani mongoli e di thailandesi, è stato sin da subito protagonista di scontri tra regni che non riuscivano a imporre il proprio potere e le instancabili invasioni dei popoli confinanti. Quando finalmente sembrava aver raggiunto un equilibrio, all’inizio del XIX secolo venne a più riprese incorporato all’impero anglo-indiano: i britannici costruirono diverse infrastrutture e resero il paese un grande esportatore di riso. A inizio ‘900 la separazione dell’impero anglo-indiano ha reso possibile la nascita di movimenti indipendentisti, molti dei quali di carattere militare-dittatoriale. Ad oggi, il Myanmar sta tentando con fatica di affacciarsi sulle moderna scena internazionale e di dare vita ad un regime democratico.

GEOGRAFIA

Il Myanmar si affaccia sul Golfo del Bengala e sul Mar delle Andamane e confina da ovest a est rispettivamente con Bangladesh, India, Cina, Laos e Thailandia. Il territorio si divide in quattro regioni distinte: la montuosa occidentale, il bassopiano centrale, l’altopiano Shan e il Tenasserim, stretta cimosa costiera che si spinge verso sud sino alle isole dell’arcipelago di Mergui. I principali corsi d’acqua sono l’Irrawaddy e il Salween, che irrigano le regioni agricole più fertili del paese, permettendo la coltivazione di riso, cotone, arachide e canna da zucchero. Le foreste sono composte principalmente da teak e bambù.

CITTA’ PRINCIPALI

Yangon La più grande città del Myanmar, di cui è stata capitale fino al 2005, si sta ora modernizzando grazie a piani finanziari a lungo termine. Le vie ordinate del centro ricordano il passato coloniale di cui è stata protagonista – fu infatti ricostruita dagli inglesi nel 1852 – mentre il grandissimo numero di Pagode dorate è la testimonianza diretta del profondo spiritualismo diffuso tra gli abitanti. La più famosa è sicuramente la Pagoda di Shwedagon, conosciuta anche come Pagoda d’Oro, massimo santuario del buddismo Theravada. Esplorando il centro storico si possono incontrare negozi di tutti i tipi, animati mercati dai profumi intensi e numerose attrattive culturali.
Bagan Antica capitale del regno birmano, Bagan è sede di uno dei complessi archeologici più affascinanti ed evocativi di tutta l’Asia: conserva al suo interno migliaia di edifici tra templi, monasteri, stupa e Pagode. I templi più importanti sono quelli di Thatbynnyu (Tempio dell’onniscenza), di Htilominlo e lo Shwezigon che, con la sua elegante cupola dorata a forma di campana, diventò il prototipo di tutti gli stupa costruiti successivamente in Myanmar.
Mandalay Un tempo conosciuta come la “città d’oro” del re Mindon, oggi Mandalay, posta lungo le sponde del fiume Irrawaddy, è la capitale culturale e religiosa della parte settentrionale del Myanmar. Tra le principali attrattive della città segnaliamo la Collina di Mandalay, caratterizzata da scalinate a spirale e templi, da cui la città prende il nome, e la Pagoda Mahamuni, dove si trova una statua del Buddha ricoperta da foglie d’oro.
Mingun Raggiungibile con un’ora di barca da Mandalay, Mingun, posta sul versante occidentale del fiume, è principalmente conosciuta per l’immensa Pagoda incompiuta, danneggiata da un terremoto nel 1838, per la più grande campana sospesa al mondo, realizzata in bronzo e il cui peso supera le 90 tonnellate, e per la Pagoda di Hsinbyume, colorata di bianco e costruita secondo la descrizione fisica del mitologico Monte Meru, la montagna sacra del buddismo.

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